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Borghi del Gargano, i 5 posti più belli da non perdere

“Tra i meravigliosi borghi del Gargano, ne abbiamo scelti 5 che meritano assolutamente una visita.”
Borghi del Gargano, i 5 posti più belli da non perdere

Lo Sperone d’Italia è stato insediato fin dai tempi più antichi, il cui mix tra storia e tradizioni tramandate fino ai nostri giorni hanno reso questi luoghi tra i più belli di tutta la nazione. Tanti sono i borghi del Gargano a lasciare un indelebile ricordo nei cuori di chi si reca personalmente a conoscere le bellezze del territorio a nord della Puglia.

Elencarli tutti non darebbe loro la giusta e meritata importanza. Proprio per questo motivo, nell’elenco qui di seguito ne abbiamo selezionati i primi 5 in grado di incuriosire il lettore, con la promessa di trattare presto tutte le restanti meraviglie del promontorio.

Rodi Garganico

Rodi Garganico racchiude per le vie del suo borgo reminiscenze di culture cretesi, greche e rodie. Il suo centro storico può vantare un promontorio a ridosso sul mare. Un valore aggiunto di questo luogo è la sua origine medievale, ancora ben visibile tra le vie della caratteristica cittadina. La particolarità, che è anche il punto di forza di questo borgo, consiste nell’affascinante disposizione delle costruzioni edificate volutamente per rendere indiscusso protagonista di tutte le abitazioni il mare. Questo è dovuto al fatto che l’economia locale originaria era basata principalmente sulla pesca. Una visita nel primo dei borghi del Gargano permette anche di toccare con gusto il prodotto tipico di questo luogo: l’Arancia di indicazione geografica protetta.

Rignano Garganico

Affacciarsi alla conoscenza di Rignano Garganico, che detiene il primato di paese più piccolo del promontorio, permette di immergersi in un luogo affascinante in cui le costruzioni medievali sono la perfetta cornice di un quadro che comprende, oltre a questi monumenti, un incredibile bel vedere. Questo borgo, grazie alla sua posizione, presenta uno dei più sensazionali affacci sul Tavoliere sottostante, che gli ha reso il più che meritato soprannome di Balcone della Puglia. La visuale offerta dal promontorio spazia dal Golfo di Manfredonia al Gran Sasso d’Italia. Le casette a strapiombo non dotate di finestre e le viuzze caratteristiche di questo porto sono entrate a far parte dal 2004 del Parco Nazionale del Gargano.

San Marco in Lamis

Circondato da un’ampia conca carsica immersa tra i boschi, San Marco in Lamis è un’altra chicca del territorio garganico che necessita assolutamente una visita. Questo borgo detiene, con i suoi 234 km quadrati di superficie, l’ottantatreesimo posto tra i Comuni d’Italia con più vasta espansione territoriale. Una passeggiata per il centro storico di San Marco in Lamis permette di conoscere con mano la struttura medievale del borgo, che presenta case basse a schiera prevalentemente bianche dalle strade strette e i vicoli ciechi. Prima della completa bonifica del territorio, la cittadina era una zona completamente paludosa, elemento confermato dalla presenza del torrente Jana, ormai visibile solamente in parte in quanto maggiormente visibile lungo le vie sotterranee.

San Nicandro Garganico

Tra i borghi del Gargano spicca quello di San Nicandro Garganico. Questo luogo si distingue dagli altri per la sua ricchezza ambientale, ma soprattutto per la sua natura carsica. Famosissima, grazie al fatto di essere la seconda più grande in Europa, è la Dolina Pozzatina, una dolina carsica facente parte del Parco Nazionale del Gargano. Il centro storico del borgo è denso delle sue origini medievali, delle quali si può respirare l’aria grazie ai vicoli stretti e alle scalinate che affiancano le abitazioni costruite sulla roccia.

San Giovanni Rotondo

Nel borgo conosciuto a livello mondiale come posto che ospita le spoglie di San Pio da Pietralcina, è possibile respirare l’atmosfera dei tempi passati. Le strade e i vicoletti lastricati di San Giovanni Rotondo sono quotidianamente animate dalla tradizione: in questo luogo è possibile assistere all’ormai lontano ricordo di bambini che lasciano il proprio smartphone per rincorrere un pallone o anziani che chiacchierano affabili tra loro creando una personale bolla privata tutta da ammirare dall’esterno. Tanti sono i palazzi e i monumenti che abbelliscono il grazioso borgo la cui visita non può non includere un omaggio al Santo.


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