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Basilica di San Cataldo, la più antica cattedrale di Puglia

“Il Duomo è stato elevato alla dignità di basilica minore nel 1964.”
Basilica di San Cataldo, la più antica cattedrale di Puglia

Tra le affascinanti vie del borgo vecchio di Taranto, un tempo culla della Magna Grecia, sorge imponente la Basilica di San Cataldo, la più antica cattedrale di tutta la Puglia.

Attualmente sede della cattedra dell’Arcivescovo Metropolita di Taranto, la Basilica è considerata da tutti gli studiosi e storici come la più antica cattedrale costruita in Puglia. Questa struttura, risalente alla seconda metà dei X secolo (1070) e inizialmente dedicata a Santa Maddalena, è diventata poi un ulteriore omaggio al patrono della città, nonché vescovo della Città dei Due Mari del VII secolo.

Scopri di più su: San Cataldo, l’omaggio della città di Taranto al suo Santo Patrono

Una struttura del X secolo

La struttura, presente all’interno del Borgo Vecchio, si mostra in tutta la sua maestosità, frutto di varie fasi costruttive, di interventi di restauro e di rifacimento e ampliamento. Sicuramente l’attuale Basilica è sorta, come spesso avveniva prima, su una preesistente chiesa del V secolo. Questo dato è stato confermato dalla lettera del 494 di Papa Gelasio al vescovo. Di questa struttura, tuttavia, non c’è stata nessuna conferma tra le tracce architettoniche. Alcuni studiosi, inoltre, hanno ipotizzato che l’edificio sorgesse in un altro punto della città.

Il titolo di cattedrale più antica di Puglia, però, viene confermato poiché la Chiesa di San Cataldo è nata nella seconda metà del X secolo, durante i lavori di ricostruzioni della città voluti dall’allora imperatore Niceforo II Foca. Già dopo un secolo dalla sua nascita, iniziò ad essere cambiata la pianta, resa basilicale. I residui della vecchia costruzione, tuttavia, sono rimasti nel braccio longitudinale e nell’incorporamento della navata centrale con la profonda abside della chiesa bizantina, rimasta invece inalterata.

Le modifiche tra il XV e XVIII secolo

Le modifiche, tuttavia, non sono durante a lungo: tra il XV e XVII secolo, sia l’arte rinascimentale che quella barocca hanno fatto irruzione all’interno della cattedrale attraverso la costruzione di 24 nuove cappelle, tutte a ridosso delle navate laterali e con l’inserimento in tutto l’edificio di opere di diverso genere. L’ultimo restauro, però, avvenuto negli anni 50 del 1900, ha visto cancellare tutte le tracce. Questa scelta non è stata casuale ma ben ponderata: fu stabilito che l’edificio tornasse all’antico assetto romanico.

Non appena entrati nel Duomo, che dal 1964 è stata elevata a basilica minore, è possibile ammirare il soffitto della navata centrale in legno a cassettoni, arricchito dalle figure a rilievo di San Cataldo e dell’Immacolata. Molto interessante è sicuramente la fattura barocca della cappella sempre in onore del Santo (alla destra dell’abside), la cui realizzazione è durata oltre 150 anni. All’interno della chiesa, inoltre, sono custodite alcune reliquie del Santo. Molto interessante anche il tesoro della cattedrale che è esposto presso il Museo Diocesano di Arte Sacra.

Una visita tra le vie di Taranto antica, dunque, non potrà che affascinare i visitatori grazie alle numerose e incredibili bellezze del borgo.


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