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Abbazia di Santa Maria di Kalena, splendore di un passato remoto a Peschici

“Questo luogo di culto è uno dei più antichi d'Italia.”
Abbazia di Santa Maria di Kalena, splendore di un passato remoto a Peschici

Ai piedi della Perla del Gargano, Peschici, è presente un antico luogo di culto di singolare valore e bellezza: l’Abbazia di Kalena, un edificio risalente al 872.

Questa struttura, data la sua età di edificazione, è considerata come una delle più antiche d’Italia ed è stata molto probabilmente costruita dai monaci basiliani. Sebbene si faccia risalire la sua costruzione al IX secolo, bisognerà aspettare il 1023 per una sua citazione all’interno dei documenti ufficiali: in questo anno, così come certificato in un atto di donazione, l‘Abbazia di Kalena era costituita da un orto, una vigna e dei terreni da coltivare direttamente dei benedettini per permettere loro di vivere senza particolari affanni.

Importanza dell’Abbazia nel Gargano

È invece del 1058 la conferma di una sua evoluzione all’interno di tutta l’area della capitanata. La sua fama, inoltre, la rese contesa tra altri due importanti monumenti, quello delle vicine Isole Tremiti e di Montecassino, fin quando l’Abbazia di Kalena non fu inglobata sotto il complesso delle Diomedee.

Oltre alla sua straordinaria bellezza, ciò che ha reso questo luogo di culto particolarmente importante nel corso degli anni è stata la sua posizione: l’Abbazia è stata frequentata da molti pellegrini che sbarcavano nei pressi dell’attuale Peschici per poter raggiungere la vicina Monte Sant’Angelo.

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Sebbene oggi questo importante luogo di culto sia abbandonato all’incuria dei giorni che passano, è ancora possibile ammirare la sua struttura frutto di diverse stratificazioni architettoniche. Ancora in piedi sono le mura di cinta, il suo vecchio chiostro, una fontana costruita nel 1561, alcuni dormitori e tutte e due le chiese del complesso monastico.

Barbarossa e l’Abbazia di Kalena

Il suo progressivo abbandono, che a quanto pare è iniziato nel lontano quattrocento, non ha scalfito e fatto dimenticare le leggende sul suo conto: pare che tra i luoghi dell’Abbazia di Kalena ci sia il tesoro dell’ammiraglio di origini turche, Barbarossa. Mentre era in viaggio verso la grotta di Monte Sant’Angelo, l’uomo fu colpito dal grave lutto di sua figlia che fu qui seppellita con a fianco un vitello d’oro.

A prescindere dalla verità che c’è dietro questa storia, ciò che conta è che l’Abbazia di Kalena è un vero e proprio gioiello di architettura, all’interno della quale si fondono bellezza e fede, per un connubio che, messo a nuovo, attirerebbe numerosi turisti e fedeli.

Foto: Fondo Fai


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