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Alcune località di Puglia avranno presto dei nuovi ospedali. Questo è quanto stabilito dalla Giunta Regionale, che ha ricevuto da parte del Ministero della Salute il via libera per la costruzione di altri nosocomi.
Bisognerà aspettare settembre per firmare l’Accordo di Programma fra Regione e Ministero, per poter rendere disponibili i 335 milioni di euro destinati all’edificazione delle nuove strutture, mentre i bandi per la progettazione partiranno nel 2020.
Nello specifico, il consistente finanziamento sarà dedicato per la costruzione di due nuovi ospedali: quello del Sud Salento e quello di Andria. Parte della cifra sarà anche destinata all’ammodernamento del “Riuniti” di Foggia.
Già dal prossimo mese, dunque, il capo del dipartimento Salute, Vito Montanaro, potrà rendere disponibili i fondi per il piano stralcio, il cui importo di 335 milioni vedrà il 5% essere a carico del bilancio regionale.
Questi fondi saranno quindi destinati alla costruzione dei nosocomi del Sud Salento e Andria: per il primo dei due sono stati destinati 142 milioni di euro, mentre per il secondo 138 milioni.
L’ospedale del Sud Salento sorgerà tra Maglie e Melpignano e si sostituirà a quelli attualmente attivi delle vicine Scorrano e Galatina. Quello di Andria, invece, accoglierà le utenze anche di Canosa e Corato.
Il nuovo ospedale del Sud Salento, come da progetto, dovrebbe prevedere 350 posti letto, di cui 317 destinati agli acuti e gli altri 33 finalizzati ai Day Hospital, distribuiti su tre piani ai quali si aggiungerà il seminterrato. La superficie complessiva sarà di circa 44mila metri quadri, un totale di 201 stanze di degenza e un’area di parcheggio per circa 1.200 posti auto.
Il nuovo ospedale di Andria, invece, stando ai primi progetti dovrebbe essere costituito da 386 posti letto: questo numero è tuttavia provvisorio e potrebbe cambiare in seguito ad analisi più approfondite.
l nuovo ospedale di Andria avrà 386 posti letto, numeri che dovranno essere confermati dopo un’analisi più approfondita, che ci dirà se sono sufficienti a coprire il fabbisogno della provincia in cui sono stati già chiusi gli ospedali di Trani, Canosa e, addirittura, anche i pronto soccorso di Minervino e Spinazzola.
La speranza, dopo la nascita e la messa in funzione di entrambe le strutture, è quella di riuscire a tutelare al meglio la salute di tutti i cittadini non solo dei paesi nei quali sorgeranno ma anche di tutto il territorio circostante.
Data: 14 Ago 2019
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