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Torre Guaceto, due Caretta Caretta liberate per festeggiare il Centro “Cantoro”

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“Questo è un giorno importante perché oggi inauguriamo questa struttura la quale rappresenta la vera finalità della Riserva di Torre Guaceto: la tutela dell’ambiente e degli animali che lo popolano. E sono molto contento perché la intitoliamo al grande amico Luigi Cantoro, primo difensore della Riserva di Torre Guaceto. Abbiamo scelto di dedicare a lui il Centro Recupero Tartarughe Marine perché senza le importanti battaglie portate avanti da questo grande uomo oggi la Riserva non sarebbe quella che è”. Le parole del presidente del Consorzio di Gestione della Riserva, Vincenzo Epifani, riassumono al meglio lo spirito di una giornata di ricordi e inaugurazioni vissuta ieri nell’oasi naturale di Torre Guaceto, fresca anche del riconoscimento di Bandiera Blu per l’anno 2016: il taglio del nastro della nuova struttura per il soccorso ed il ricovero delle Caretta Caretta recuperate in stato di difficoltà nelle acque della terra di Brindisi è stato celebrato con la liberazione di due delle quattro tartarughe soccorse e curate negli ultimi mesi nel Centro. Le Caretta caretta sono finalmente tornate a “casa” ed ora potranno vivere la vita che meritano, quella di animali liberi.

Inaugurazione coincisa con la giornata delle Oasi

Entusiasta il sindaco di Carovigno (comune membro dell’assemblea consortile insieme a quello di Brindisi ed al WWF), Carmine Brandi che ha espresso apprezzamento per il lavoro portato avanti dal Consorzio gestore dell’Area Protetta: “Dopo l’inaugurazione del Centro Visite Al Gawsit oggi siamo qui per quella del Centro Recupero Tartarughe Marine. Non ho avuto modo di conoscere Gino Cantoro, ma so che è stato un grande uomo che ha dato l’anima per la Riserva. Questo riconoscimento va a lui ed al Consorzio di Gestione di Torre Guaceto che è una struttura che funziona, programma, lavora tanto e bene e che farà ancora tanto con l’appoggio dei comuni di Carovigno, Brindisi e del WWF perché abbiamo tutti un unico obbiettivo: quello di proteggere e promuovere la nostra terra”.

Parole di soddisfazione sono giunte anche dal vicepresidente del Consorzio e presidente del WWF Puglia, Nicolò Carnimeo che ha continuato: “Sono molto emozionato perché quella che riparte oggi è una storia di passione vera. Se oggi siamo qui e questo bellissimo tratto di costa è protetto lo dobbiamo alla passione dei volontari WWF e a Gino Cantoro. Ciascuno di noi può fare tanto, guardate come partendo dalla passione si possano coinvolgere le istituzioni nel lavoro della tutela dell’ambiente. Se il Consorzio che gestisce questa Riserva funziona è perché le Istituzioni sostengono il volontariato. Le aree protette come Torre Guaceto sono il motore che mantiene il nostro patrimonio ambientale, il lascito di Gino”.

Dopo i saluti istituzionali è stata Rosanna moglie del compianto Luigi Cantoro, rappresentante provinciale e regionale del WWF, a prendere parola e a scoprire la targa del Centro Recupero Tartarughe dedicata al primo difensore della Riserva di Torre Guaceto. “Oggi non sono triste per l’assenza di mio marito – ha dichiarato Rosanna Cantoro-, ma molto felice, come lo sarebbe stato Gino se solo oggi avesse potuto essere qui con noi. Gino ha sempre amato questo bellissimo luogo che gli ha rubato il cuore quando era ancora un ragazzo e combatteva contro il contrabbando. Gino ha voluto lasciare un segno lavorando nel WWF per salvaguardare Torre Guaceto e l’intitolazione a lui del Centro Recupero Tartarughe Marine ci permetterà di scrivere il suo nome nella storia di Torre Guaceto”.


Foto di Giuseppe Lanotte


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