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Le Gravine

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Massafra. La città arroccata sulle sponde della gravina di S.Marco

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Agrumeti ed uliveti si distendono sulla piana dominata da Massafra, città arroccata sulle sponde della gravina di S.Marco. Qui si trovano abitazioni ipogee ed insediamenti rupestri che le hanno valso il soprannome di Tebaide d’Italia.

La Gravina di S. Marco divide il borgo antico detto terra caratterizzato da strette vie, dall’ottocentesco Borgo Santa Caterina. La gravina deve il suo nome all’omonima cripta risalente al VI secolo. La chiesa-cripta di San Marco è la meglio conservata delle cripte cittadine, l’interno è a tre navate, e sulla parete destra vi è un grande affresco del Santo a cui è dedicata. All’interno della gravina ci sono numerose testimonianze di quella che è stata definita la civiltà rupestre, che nell’alto medioevo utilizzò le grotte di origine carsica prima a scopi abitativi, e successivamente come luoghi di culto. Tra le chiese rupestri meritano una visita quella di San Biagio e quella dedicata a Santa Marina, oltre alla più famosa Chiesa della Candelora risalente alla fine del XII secolo con affreschi ed iscrizioni greche e latine.

Si affaccia sulla Gravina San Marco, il Castello di Massafra, le cui prime notizie risalgono ad un documento longobardo del 970. La struttura è tipica dei castelli pugliesi, a forma quadrangolare con torri ad ogni angolo, tre delle quali di forma circolare e quella che affaccia a sud-est a forma ottagonale. All’interno del castello sono ospitati la biblioteca comunale ed il “Civico museo storico archeologico della civiltà del vino e dell’olio” dove sono esposti attrezzi ed utensili agricoli utilizzati dal ‘500 al secolo scorso.

Un’altra gravina antropizzata e ricca di testimonianze è quella della Madonna della Scala, profonda circa 40 metri. Al suo interno vi sono oltre 200 cavità utilizzate come abitazioni, ed il Santuario della Madonna della Scala. Il Santuario si trova appena fuori l’abitato di Massafra e si raggiunge scendendo da una scalinata di chiara fattura barocca. Costruita nel 1731 sopra una preesistente cappella, la Madonna della Scala è la protettrice di Massafra ed è raffigurata sull’altare maggiore con il Bambino e due cerve ai suoi piedi. Sul sagrato del santuario si trova la grotta della Buona Nuova, ricca di affreschi, è stata in parte demolita nell’800 per ampliare il sagrato del santuario. All’interno della gravina inoltre si trova la Grotta del Ciclope, che con la Farmacia del Mago Greguro, costituisce un complesso di 12 grotte collegate tra loro dove erano conservate le erbe utilizzate dal mago omonimo, un guaritore vissuto qui intorno all’anno 1000.

Tra le intricate vie del borgo antico, si trova l’Antica Chiesa Madre, intitolata al Santissimo Crocifisso; costruita nel XVI secolo su di una preesistente cripta medievale. L’interno è ad una navata divisa da pilastri in due campate; alla sinistra, accessibile dalla sacrestia c’è una cappella detta del Purgatorio completamente affrescata.

Cosa vedere a Massafra

Gravina e cripta di S.Marco
Le cripte
Castello
Civico museo storico archeologico della civiltà del vino e dell’olio
Gravina e Santuario della Madonna della Scala
Grotta della Buona Nuova
Grotta del Ciclope e Farmacia del Mago Greguro
Antica Chiesa Matrice
Borgo S.Caterina

Come arrivare a Massafra

Auto

20 km a nord-ovest di Taranto lungo la SS7

Treno

Collegamenti diretti con Taranto

Linee urbane

Collegamenti diretti con Taranto (Ferrovie del Sud Est, CTP)




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