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I Dauni meridionali e il Basso Tavoliere

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Riserva naturale le saline di Margherita di Savoia

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Le saline di Margherita di Savoia sono le più grandi d’Europa. Costituiscono un ecosistema estremamente interessante: nelle zone umide, dove l’acqua incontra la terra e l’aria, si creano le condizioni ambientali ideali per la proliferazione della vita animale e vegetale. Gli uccelli migratori hanno fatto della salina un punto di riferimento da tutelare. Qui è possibile fare visite guidate, escursioni, birdwatching e rilassanti passeggiate in bicicletta.

Le saline di Margherita di Savoia risalgono al III secolo a.C., hanno preso questo nome in onore della prima regina d’Italia nel 1879 quando persero l’appellativo di Saline di Barletta. Le saline si sviluppano parallelamente alla costa per circa 20 km e in larghezza, penetrano nell’entroterra all’incirca per 5 km.

La presenza delle vasche di estrazione ha creato un ecosistema molto particolare tipico delle cosiddette zone umide protette dalla convenzione di Ramsar del 1971, le Saline di Margherita di Savoia sono diventate riserva nel 1977. La fauna presente è prevalentemente costituita da uccelli, oltre che da pesci, da volpi e donnole. Tra gli uccelli vi sono numerose specie rare come il chiulotello, ad altissimo rischio di estinzione, la volpoca ed il fischione. Una presenza caratteristica è quella dei fenicotteri rosa che qui nidifica e che rappresenta come numero una delle più grandi popolazioni a livello europeo di questa specie.

In un vecchio magazzino del sale, è stato istituito il Museo Storico della Salina, qui sono esposti numerosi reperti di archeologia industriale che ripercorrono l’evoluzione storica del lavoro in salina. Il museo è diviso in quattro sezioni: le proprietà del sale ed i suoi impieghi, la salina nel XXI secolo, la salina nel passato e le evoluzioni delle tecniche di estrazione nel XX secolo.

L’evoluzione della salina è andata di pari passo con l’evoluzione dello stabilimento termale che utilizza i fanghi e le acque madri da essa provenienti. Legenda narra che Annibale abbia utilizzato i fanghi per rigenerarsi; il primo stabilimento termale ufficiale venne aperto nel 1930.

Margherita di Savoia è conosciuta anche per il suo mare e le sue spiagge, da alcuni anni vanta la Bandiera blu. Lungo il litorale vi sono circa 90 stabilimenti balneari, le spiagge sono caratterizzate da sabbia fine e ferrosa, è infatti di colore molto scuro; i fondali sono digradanti ed ideali per famiglie. La sera il lungomare diventa il luogo ideale per poter passeggiare e godere della frescura del mare.

Cosa vedere a Margherita di Savoia

Museo storico della salina
Terme
Lungomare

Come arrivare

Auto

14 km a nord-ovest di Barletta lungo le SS16 bis e SS159
68 km a sud-est di Foggia lungo la SS16

Linee urbane

Collegamenti con Barletta (Sitasud, Stp)




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