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La scala della legalità, Calimera ricorda gli eroi vittime di mafia

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Su ogni gradino il nome di un eroe della legalità. E’ l’iniziativa di impatto sociale e culturale promossa dall’amministrazione comunale di Calimera in vista della rassegna “Fatti umani”, organizzata da Comune di Calimera, Regione Puglia, Associazione Nomeni per Antonio Montinaro, in collaborazione con la Quarto Savona 15. «Salire le scale per ricordare, con il peso della memoria e l’impegno della scelta, il sacrificio compiuto da tanti e assunto da questa amministrazione in nome della giustizia, della legalità, della democrazia» sono state le parole con cui il sindaco di Calimera Francesca De Vito annuncia che da oggi salire i gradini che portano al Municipio avrà anche un altro valore giacché su ciascuno di essi è riportato il nome di una delle vittime innocenti delle mafie. L’iniziativa è sostenuta da Provincia di Lecce, Puglia Sounds, Miur – Ufficio Scolastico Regionale della Puglia, Unione dei Comuni della Grecìa Salentina, Istituto Comprensivo di Calimera, CSV Salento, Libera, Avviso Pubblico, Bibliomediateca “Giannino Aprile”, Libreria Volta la Carta, Il Giardino delle Nuvole, Il Dado gira, Cooperativa Kama, Nuovo Cinema Elio.

Sulle scalinate del Comune ogni gradino ha una dedica speciale

Fatti Umani è la Rassegna culturale con finalità sociale in programma a Calimera dal 22 al 29 maggio prossimi, organizzata dal Comune di Calimera, dalla Regione Puglia e dall’Associazione Nomeni per Antonio Montinaro, con il sostegno e la collaborazione di numerosi istituzioni e associazioni nazionali e locali. Un’intera settimana dedicata ai temi della legalità, della democrazia e dei diritti civili con mostre, presentazioni di libri, incontri, testimonianze e interventi musicali. Memoria e cittadinanza sono i due pilastri su cui si snodano le iniziative dell’intera manifestazione. Antonio, Vito, Rocco, Giovanni, Renata, Leonardo, Claudio, Giovanna, Anna Maria, Incoronata: sono solo alcuni dei nomi che da due giorni “ornano” 37 scalini e 44 vittime innocenti di mafie.
«La memoria – spiega ancora Francesca De Vito – perché abbiamo il dovere di ricordare, un ricordo che ci faccia crescere come Comunità. Percorsi di cittadinanza perché occorre investire su una cultura diffusa della legalità, capillare, che tocchi ogni fascia d’età. Se è vero che oggi è difficile amministrare, è altrettanto vero che ciascuno può fare la sua parte, gli amministratori come i cittadini. Il Comune di Calimera ha compiuto una scelta chiara, ha scelto da che parte stare. Da oggi ogni cittadino varcando quella soglia senta la responsabilità di questa scelta collettiva, la scelta di stare dalla parte della legalità e dei diritti civili».


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