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Caos Xylella, task force con vista sull’espianto in Regione

“La task force anti-Xylella è stata istituita per consentire ai pugliesi e all’amministrazione regionale di interpretare questo momento complesso, pieno di incertezze di natura giuridica e scientifica, e capire in quale maniera ridurre i danni. Facciamo i conti con la difficoltà di determinare con certezza terapie che, da un lato, guariscano le piante e, dall’altro, sconfiggano il batterio”. E’ quanto detto dal presidente della Regione Puglia Michele Emiliano in occasione dei lavori della task force per lo studio scientifico sul CoDIRO, convocata ieri pomeriggio presso la sede della Regione. All’ordine del giorno, una valutazione congiunta della sentenza della Corte di Giustizia europea in merito all’espianto delle piante ospiti in un raggio di 100 metri da quelle infette da Xylella ed in merito ai principi di proporzionalità e precauzione. “Attendiamo da questa riunione – ha detto Emiliano – il migliore dei suggerimenti che ci possa consentire di rapportarci col Governo italiano e l’Unione europea, alla luce della recente sentenza della Corte europea. È nostra intenzione incontrare la Procura di Lecce e il Ministero dell’Agricoltura. Come già detto, sulla base della posizione italiana che scaturirà da tali confronti richiederò un incontro con le massime Autorità dell’Unione Europea, ovvero con il Commissario europeo per la salute e la politica dei consumatori Vytenis Andriukaitis, con il Commissario all’Agricoltura Phil Hogan e con il Commissario all’Ambiente Karmenu Vella”.

Emiliano: “Vogliamo incontrare la Procura di Lecce, gruppo di lavoro garantisce trasparenza”

Quattro, sinora, le principali linee di azione che la task force ha esaminato: monitoraggio per conoscere esattamente lo stato della patologia; misure per il contenimento e la prevenzione; ricerca scientifica; misure di compensazione per chi ha subito il danno. A tre mesi di distanza, ormai le conclusioni sembrano coincidere. Se a marzo infatti un articolo dell’Università di Bari e del Cnr sosteneva che il Salento era stato infettato da un unico ceppo di Xylella fastidiosa, nuovi dati arrivano ora dall’atteso documento del gruppo di studio dell’Accademia dei Lincei. Documento che ribadisce l’origine unica del batterio che minaccia gli ulivi pugliesi e le modalità di trasmissione del batterio: trasportato da insetti e per mezzo di piante già infettate. “La task force-ha tenuto a ricordare Emiliano-nasce perché nei normali uffici della Regione Puglia non c’è una sufficiente capacità tecnico-scientifica e di ricerca per poter orientare gli organi di indirizzo politico su un tema cosi specifico e complesso. E dunque questo gruppo di lavoro ci consente di evitare che attorno a questa vicenda si sovrappongano opinioni poco trasparenti. Questa drammatica vicenda ha bisogno infatti di trasparenza e partecipazione: uno dei nemici da evitare è la disarmonia, a tutti i livelli, perché tutte le nostre energie devono essere orientate a trovare una soluzione. Serve un intervento e oggi siamo qui per individuare il modo più giusto di procedere”.


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