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Allarme Carne Rossa: difesa la Zampina a Sammichele di Bari

zampina

L’Allarme Carne Rossa lanciato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità è rivolto ai rischi di salute provocati dal consumo di carne rossa in Italia.

Questo allarme colpisce anche la Puglia, e soprattutto Sammichele di Bari (BA), il regno della Zampina, la tradizionale salsiccia arrotolata a spire che un tempo era il cibo dei meno abbienti, ovvero di chi non potevano permettersi il lusso di una bistecca.

La Zampina in questo paese è un’istituzione, un prodotto prelibato che attira nelle bracerie migliaia di turisti ogni anno, soprattutto durante la nota Sagra che si svolge a fine settembre.

Le reazioni dei macellai di Sammichele di Bari

Per i macellai l’allarme dell’OMS è un’esagerazione, parlano di “terrorismo alimentare”: la carne utilizzata per produrre la Zampina di Sammichele è tutta controllata, prodotta senza conservanti, condita con basilico fresco, pomodoro, sale e pepe.

I macellai assicurano sulla provenienza della carne: la maggior parte viene da Sammichele o da paesi limitrofi; è tracciata e prodotta ogni giorno con carne fresca.

I macellai difendono la tracciabilità delle loro carni e il processo della lavorazione artigianale.
Ciò nonostante questi prelibati prodotti rimangono nel mirino dell’OMS: fegato, polmone e cuore sono le parti più pericolose secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, ma i macellai smentiscono.

Inoltre gli esperti ricordano che l’abuso fa male, l’uso controllato no, soprattutto perché ormai gran parte degli italiani segue la dieta mediterranea: in molti ormai sanno che per evitare problemi di salute legati ad un eccessivo consumo di carne rossa è bene variare con pesce, molte verdure e frutta; insomma seguire una filosofia del mangiar bene e sano, utilizzando i prodotti del territorio, come si fa soprattutto in Puglia.

La manifestazione di Coldiretti a Expo 2015

I produttori di carni e insaccati protestano mangiando pane e salame contro l’allarme dell’OMS: giovedì 29 ottobre 2015 i Panificatori di Altamura hanno partecipato a Milano alla manifestazione di Coldiretti donando il Panino D.O.P. più grande del mondo farcito con salumi D.O.P. italiani contro l’allarme del momento.

Per la manifestazione è stato realizzato dai panificatori di Altamura il panino D.O.P. più grande del mondo, un’ enorme forma di pane di Altamura di un quintale e mezzo lungo 3 metri farcito con squisiti salumi D.O.P. italiani, dai prosciutti di Parma alla salsiccia calabrese.

Il Presidente di Coldiretti, Roberto Moncalvo, parla dei danni economici subiti negli ultimi 15 anni: 12 miliardi di euro a causa di crisi che erano sempre lontane dal sistema di produzione e di allevamento italiano, quindi è necessario informare correttamente, come nell’occasione della manifestazione ad EXPO 2015, per dire che mangiare carne italiana e salumi prodotti con carne italiana con gli equilibri della dieta mediterranea non solo non fa male ma è una garanzia di salute.

Coldiretti quindi difende l’origine italiana del prodotto, assicurata da certificazione e tracciabilità.

Per gli allevatori è semplice porre fine a questa polemica: basta rendere obbligatoria l’etichetta che dice da dove viene la carne e come viene prodotta.


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